Atto in difesa della professione di chimico

2 agosto 2016 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Nel aprile del 2008 è stato approvato un Decreto Legislativo che ha segnato la vita lavorativa di molti italiani il D.Lgs n° 81/2008.

Il testo unico per la sicurezza e salute sui posti di lavoro è un aggregato di norme prima sparse che punta a migliorare le condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori. L’obiettivo nobile (ed economicamente vantaggioso) di prevenire malattie professionali ed infortuni è perseguito investendo il Datore di Lavoro del ruolo di Garante della salute e sicurezza dei suoi lavoratori.

Altre figure si sono delineate con questo decreto ancor più che nel precedente decreto D.Lgsl 626 del ’94. In particolare il ruolo del “consulente interno” del datore di lavoro che è spalla tecnica del decisore: l’RSPP ( Responsabile del servizio Prevenzione Protezione).

Non tutti possono svolgere questo ruolo ed i criteri per poter ricoprire questo ruolo sono l’oggetto della notizia. 

Infatti nel D.Lgsl. 81/2008 si stabilisce che l’RSPP può essere chi ha determinati livello di studio e che frequenta appositi corsi ben codificati ed erogati da enti accreditati per farlo.

In un comma, che pare non sia passato nelle commissioni, l’aula approvò anche l’esonero ad una parte di questi corsi alcuni professionisti appartenenti ad alcuni albi. 

Pur non avendo una specifica formazione nei propri percorsi di studio, in effetti, grazie a questa esenzione il percorso per diventare RSPP per chi è iscritto a questi ordini è di fatto facilitato. 

Il chimico pur avendo la sicurezza e la salute delle persone tra i primi punti del proprio codice deontologico e pur avendo le competenze per valutare l’esistente e predire situazioni future, non può accedere a questa “corsia preferenziale”.

Dopo otto anni dall’emanazione del Testo unico Sicurezza e molte pesanti revisioni quel comma è rimasto invariato andando a ledere l’effettiva e libera possibilità di un chimico di cimentarsi in questo ruolo.

Certamente più adeguato un chimico in una azienda dalla forte predominanza della chimica rispetto ad un professionista iscritto ad altri ordini può essere efficace nella prevenzione e nella mitigazione del rischio.

Il Consiglio Nazionale dei Chimici ha finalmente preso una posizione denunciando questa iniqua ed insensata disparità di trattamento del legislatore che nulla ha a che vedere con la preparazione accademica. 

Di seguito si riporta la versione integrale del testo inviato al Ministero del Lavoro da parte del CNC.

Riportiamo la palla al centro e vinca la professionalità

Fabrizio Demattè

consigliere dell’Ordine Regionale Trentino Alto Adige.

 

____________________________________________________________________________________________________

Prot.: 503/16/cnc/fta Roma, 22 luglio 2016
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri presidente@pec.governo.it
Alla Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
statoregioni@mailbox.governo.it

OGGETTO: Osservazioni sull’Accordo ex art. 4 del D.Lgs 28 Agosto 1997 n. 281 — Repertorio Atti  n. 128/CSR del 07 Luglio 2016 — “esonero formazione”
Spett.le Presidente,
con la presente, il Consiglio Nazionale dei Chimici, in qualità di ente pubblico, desidera far pervenire le proprie osservazioni in merito all’Accordo ex art. 4 del D.Lgs 28 Agosto 1997 n. 281 — Repertorio Atti n. 128/CSR del 07 Luglio 2016, con particolare riferimento a quanto riportato in ambito di “esonero della formazione” riservato esclusivamente a particolari classi di Laurea, non aventi competenza specifica su tutti gli ambiti multidisciplinari che caratterizzano l’aspetto di prevenzione della salute e sicurezza sul lavoro.
Tale riserva esclusiva non pare essere congrua qualora si tenga conto delle specifiche attribuzioni di tutte le categorie professionali, previste dal DPR 328/2001 “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”.
Nel DPR 328/2001 è riportato nelle attività dei professionisti chimici, l’assunzione del compito di responsabile RSPP (art. 36, comma 2, lettera i) “… assunzione di responsabilità quale responsabile della sicurezza ai sensi del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.”
Di tale DPR 328/2001 non pare pertanto che si sia tenuto conto, pur essendo la stessa legislazione in vigore alla data odierna.
L’osservazione e la preoccupazione del Consiglio Nazionale dei Chimici nasce in primis dalla necessità di garantire ai lavoratori le migliori condizioni di sicurezza e salubrità negli ambienti di lavoro, anche in ottica del futuro disegno di legge per la modifica del testo unico della sicurezza sul lavoro.

La materia della salute e sicurezza sul lavoro richiede competenze multidisciplinari Che affrontano aspetti correlati ai macchinari, impianti, agenti chimici, biologici, fisici, aspetti organizzativi e gestionali.

A parere del Consiglio Nazionale def Chimici, le competenze primarie, acquisite con la frequenza dei Corsi di Laurea Universitari non devono e non possono sostituirsi alle competenze  conseguibili con la frequenza di corsi di formazione “superiore” professionalizzanti delle figure dei responsabili e degli addetti del servizi di prevenzione e protezione.

Pertanto, alla luce di quanto, nessuna categoria professionale deve essere esonerata.

Qualora invece lo spirito dell’accordo fosse quello di inserire tutte le categorie professionali che nell’ambito del DPR 328/01 sia previsto che svolgano il ruolo del responsabile delta sicurezza (RSPP),
si ritiene che lo stesso accordo debba riportare tutte le categorie professionali, onde evitare eventuali conflitti di interessi e limitazioni alle opportunità lavorative delle categorie stesse.

Con l’ occasione si ricorda che gli Ordini ed i Collegi professionali, nelle vesti di soggetti formatori con specifica competenza, possono fornire le nozioni teoriche e le esperienze in campo dei propri
docenti quale valore aggiunto.

Sicuri di Una Vostra attenzione al fine di garantire la migliore tutela delta sicurezza e salute dei lavoratori, e nel rispettare le competenze specifiche di ciascuna categoria professionale.

 

Si porgono distinti saluti

 

la presidente Nausicaa Orlandi

20160722_503_Presidenza Consiglio Ministri_Conferenza Stato Regioni_RSPP

 

 

SAPER COMUNICARE IL SAPERE 28-10-2016 Bologna

27 luglio 2016 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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L’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, in collaborazione
con Società Chimica Italiana e Royal Society of Chemistry – Italy
Section, organizzano la Giornata Studio:

“SAPER COMUNICARE IL SAPERE”
– La comunicazione scientifica nel mondo della ricerca, dell’industria e
della divulgazione –

Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna, Sala dell’Ulisse, via
Zamboni 31, Bologna
– Venerdì 28 ottobre –

“Il lavoro del ricercatore del XXI secolo non può più restare confinato
all’interno delle quattro pareti del laboratorio. I risultati, le idee e
le scoperte devono essere seguite da un’adeguata opera di confronto e di
divulgazione con il mondo esterno, che può essere rappresentato, di
volta in volta, dalla comunità scientifica internazionale, dalla stampa,
dai potenziali investitori industriali o dal grande pubblico.
E’ necessario dunque che lo scienziato conosca e sappia impiegare i
diversi stili e codici di comunicazione necessari per interfacciarsi in
modo efficace e versatile con coloro i quali dovranno far fruttare o
divulgare il frutto della ricerca e per poter modulare il proprio
linguaggio in funzione dell’interlocutore presente.
La giornata si pone l’obiettivo di affrontare il tema della
comunicazione della Scienza, a vari livelli e di presentare alcuni casi
emblematici in cui un ricercatore, accademico o industriale, si può
imbattere nel corso della sua carriera.”

La Giornata si rivolge a giovani ricercatori (anche non necessariamente
chimici), dell’ambito universitario e industriale, a dottorandi, a
studenti e a personale in formazione in genere.

Per informazioni e iscrizioni: rsc.italy@gmail.com

Quota di partecipazione
Soci SCI o RSC: 50 EUR
Non soci SCI o RSC: 60 EUR

La quota comprende la partecipazione ai lavori scientifici, il
fascicoletto dedicato alla giornata, l’attestato di partecipazione, la
pausa caffè e il pranzo a buffet.

La quota dovrà essere versata entro il 15 ottobre 2016 sul C/C bancario:
IBAN: IT21L0335901600100000131821, BANCA PROSSIMA, filiale 01600 di
MILANO; intestato a: Soc. Chimica Italiana – Sez. Lombardia, p.le
Morandi 2, 20121 MILANO; c.f. 02908800580
indicando la causale: (Cognome iscritto) QUOTA BOLOGNA
Copia del bonifico, con nome, affiliazione e, nel caso, numero di
tessera SCI o RSC, dovrà essere contestualmente inviata all’indirizzo:
rsc.italy@gmail.com

PROGRAMMA scaricabile dal sito dell’Accademia
http://www.accademiascienzebologna.it/it/programmi-e-attivita/attivita-2016

ore 09:00. registrazione e afflusso partecipanti

ore 09:30. saluto del Presidente dell’Accademia e degli enti
patrocinatori: SCI, RSC-Italia, CNR

ore 09:45. Come preparare una presentazione scientifica: metodologia,
errori da evitare e altri consigli
Relatore: Fabrizio CAVANI, Università degli Studi di Bologna

ore 10:40. Il ricercatore comunica con la stampa. Linee guida e suggerimenti
Relatore: Rita BUGLIOSI, Ufficio Stampa del CNR, Roma

ore 11:10. pausa caffè

ore 11:30. Presentare la propria ricerca ai non addetti ai lavori e a
potenziali finanziatori
Relatore: Barbara ANGELINI, Struttura di Particolare Rilievo
Valorizzazione della Ricerca CNR, Roma

ore 12:00. Comunicare la scienza. Responsabilità, diritti e opportunità
del ricercatore nella “knowledge-society”. Relatore: Andrea Cerroni,
Università degli Studi di Milano – Bicocca

ore 12:30. Discussione e approfondimenti

ore 12:45. Pausa buffet

ore 14:00. Comunicare con colleghi di altri ambiti scientifici: una
piattaforma comune per i laureati delle STEM. Relatore: Simone Frigerio,
Responsabile Produzione Argor Heraeus

ore 14:30. Tools and strategies for improving your scientific writing
autonomously
Relatore: Màiri Joanne Anderson, Università degli Studi di Bologna

ore 15:00. Come creare un ponte di comunicazione per presentare un
progetto di ricerca ai settori marketing, vendite e amministrazione di
un azienda. Relatore: Chiara Franzini Cappelletti, Project Manager

ore 15:30. Considerazioni conclusive e discussione

ore 16:00. Chiusura

La giornata scientifica “Chimica bioanalitica e nanotecnologie”, 4 luglio 2016 a Bologna

3 luglio 2016 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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La giornata scientifica “Chimica bioanalitica e nanotecnologie”, che si terrà il 4 luglio 2016 a Bologna presso la Sala Ulisse dell’Accademia delle Scienze (via Zamboni 31), è online al sito https://eventi.unibo.it/bioanalitica-2016

L’Ordine Interprovinciale dei Chimici dell’Emilia-Romagna riconosce 5 CFP per la partecipazione all’evento. Per ottenere i CFP occorre essere regolarmente iscritti alla giornata.

La registrazione può essere effettuata entro il 30 giugno 2016, ore 12, presso lo stesso sito, previo pagamento della quota di partecipazione di 50 euro.

La giornata scientifica, organizzata dal Gruppo divisionale di Bioanalitica della Divisione di Chimica analitica (SCI), si propone di stimolare la discussione interdisciplinare all’interno del mondo accademico, della ricerca, dell’industria e delle istituzioni inerente i recenti sviluppi delle micro- e nanotecnologie e le loro applicazioni nel campo della bioanalitica, delle biotecnologie e della biomedicina.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web https://eventi.unibo.it/bioanalitica-2016

3 CFP “ordinistici” del 2015 si allungano i tempi per il recupero.

3 luglio 2016 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | di Demattè Fabrizio
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Riceviamo dal Consiglio nazionale dei Chimici il seguente protocollo.

Il corso inizialmente programmato per luglio sarà quindi programmato per i mesi autunnali 2016 per garantire la maggior presenza dei chimici che saranno chiamati a partecipare. 

dr. chim. Fabrizio Demattè 

—————————————–

 

Pot.: 446/16/cnc/fta Roma, 27 giugno 2016

A tutti gli Ordini dei Chimici Loro sedi
OGGETTO: Crediti Formativi Professionali aventi ad oggetto l’ordinamento professionale, previdenziale e la deontologia
Il Regolamento per la Formazione Professionale Continua pubblicato con Bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia in data 16 agosto 2014 prevede all’art. 3 comma 7 che “almeno n. 3 CFP all’anno devono derivare da attività formative aventi ad oggetto l’ordinamento professionale e previdenziale e la deontologia”.
Proprio per poter dare la possibilità a tutti di poter adempiere all’obbligo di formazione in ambito deontologico, a dicembre 2015 il Consiglio Nazionale dei Chimici aveva dato la possibilità di maturare i crediti attraverso un test online. Nonostante questa opportunità, al 31 dicembre 2015, ancora un numero elevato di colleghi non aveva ancora ottemperato all’obbligo.
Secondo il Regolamento per la Formazione Professionale Continua, una mancanza di ottemperamento a tale art. 3 c. 7 prevede il deferimento ai Consigli di Disciplina territoriali. Tuttavia, sia perché il Regolamento è ancora in fase sperimentale, sia per evitare un numero eccessivo di procedimenti disciplinari che inevitabilmente creerebbero delle problematiche gestionali agli Ordini Territoriali e relativi Consigli di Disciplina, il Consiglio Nazionale dei Chimici – nella seduta dell’11 marzo 2016 – aveva deliberato di concedere una proroga ulteriore agli iscritti che non vi avessero ancora provveduto, autorizzando il recupero dei 3 crediti in materia di ordinamento professionale e previdenziale e deontologia entro tutto il 2016.
L’attuale Consiglio Nazionale dei Chimici ha confermato tale ultima proroga ricordando che entro il 31 dicembre 2016 ciascun iscritto dovrà provvedere a conseguire qualora non vi abbia provveduto in tempo anche i 3 CFP del 2015, oltre ai 3 CFP del 2016.
I crediti formativi possono essere ottenuti in occasione degli eventi formativi organizzati dagli Ordini Territoriali, nonché nell’ambito di commissioni di studio istituite dall’Ordine Territoriale aventi come oggetto tematiche di tipo previdenziale, ordinistico e deontologico. Si ricorda che gli Ordini Territoriali possono organizzare anche eventi formativi di tipo FAD.

SEGRETERIA: Piazza San Bernardo, 106 – 00187 ROMA – Tel. 06.47883819 – Fax 06.47885904 – cnc@chimici.it – cod. Fisc. 80409880582 – p.IVA: 09388731003
Qualora vengano organizzati eventi formativi dedicati da parte del Consiglio Nazionale dei Chimici, gli stessi verranno comunicati quanto prima tramite newsletter.
Distinti saluti
Il Presidente Dott. Chim. Nausicaa Orlandi

 

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La chimica dell’atmosfera,

21 giugno 2016 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | di Demattè Fabrizio
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“La  chimica  dell’atmosfera,  una   prospettiva  di  lettura  dei   cambiamento  climatico”.

per gentile concessione di

Claudio  Della  Volpe  (chimico, professore associato e ricercatore UniTn,  SCI,  ASPO-­‐Italia),ù

si pubblica il suo intervento durante l’assemblea dei Chimici del 11 giugno 2016 inquadrata nella collaborazione tra SCI ed Ordine Regionale dei Chimici.

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Sistema Qualità e Controllo Qualità nei Laboratori di Prova- 30 settembre 2016 – Parma

21 giugno 2016 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Egr. Dottore, Gent.le Dott.ssa
ricordo che, presso l’Università di Parma, dal 30 Settembre 2016 si svolgerà la seconda edizione del Corso di perfezionamento in “Sistema Qualità e Controllo Qualità nei Laboratori di Prova”.

Il Corso, patrocinato da ACCREDIA – l’Ente unico nazionale di Accreditamento -, dal Consiglio Nazionale dei Chimici e dalla Regione Emilia Romagna, è rivolto sia a laureati magistrali nelle discipline scientifiche che a Direttori, Responsabili e Operatori di laboratorio, Responsabili della qualità, Consulenti.
Obiettivo del Corso è formare personale con competenze specifiche, sia di tipo metodologico che tecnico-procedurali, inerenti all’organizzazione e gestione di un Laboratorio di prova. Il Corso è pertanto strutturato allo scopo di fornire le basi per arricchire il curriculum professionale e per acquisire conoscenze delle tecniche statistiche e degli strumenti informatici ed operativi (utilizzo di software dedicati, conoscenza delle procedure operative standard) per l’esecuzione di protocolli di validazione dei metodi di prova. Saranno inoltre fornite competenze per esercitare l’attività di consulenza su Sistemi Qualità Accreditati ed il loro mantenimento e sorveglianza.
L’attività didattica sarà organizzata secondo i seguenti moduli:
> Organizzazione di un Laboratorio di prova, gestione secondo un Sistema Qualità Accreditato, Audit interni per il mantenimento dell’Accreditamento nel tempo in conformità alla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005
> Validazione dei metodi di prova
> Incertezza di misura nelle analisi chimiche
> Validazione dei metodi di prova ed incertezza di misura nelle analisi microbiologiche
> Carte di controllo e norma UNI ISO 7870-2:2014
> L.I.M.S. nei Laboratori Prova Accreditati e Validazione delle Formule su MS/Excel
> Metrologia della massa: taratura strumenti per pesare in accordo alla linea Guida EURAMET CG-18 “Guidelines on the Calibration of Non-Automatic Weighing Instruments” Version 4.0, 11/2015
> Quality by design
> Gestione della strumentazione secondo la Norma UNI EN ISO 10012:2004

E’ prevista l’iscrizione sia all’intero corso che ai singoli moduli con possibilità di rateizzazione della quota di partecipazione. Sono inoltre previste agevolazioni per più partecipanti provenienti dallo stesso Ente . Il termine ultimo di iscrizione è il 9 Settembre 2016.

Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili all’indirizzo http://www.unipr.it/node/12697

Per ulteriori informazioni scrivere a: federica.bianchi@unipr.it<mailto:federica.bianchi@unipr.it>

Distinti saluti

Federica Bianchi


Prof. Federica Bianchi
Associate Professor
Dipartimento di Chimica
Universita’ degli Studi di Parma (http://www.unipr.it)
Tel. +39 0521 905446/5128

Corso ci Gascromatografia bidimensionale

21 giugno 2016 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Ho il piacere di annunciarvi il primo corso di Gas Cromatografia Bidimensionale “Comprehensive GC×GC” accoppiata alla Spettrometria di Massa.

Il corso è organizzato e sponsorizzato da 4 aziende leader nel settore: Shimadzu, Leco, Agilent e Waters.
La scuola ha lo scopo di fornire una formazione teorico/pratica sulle applicazioni della spettrometria di massa accoppiata alla gas cromatografia bidimensionale “comprehensive”. Nello specifico sarà incentrata sull’utilizzo di due tipi di modulatori (criogenico e a flusso) e cinque tipi diversi di spettrometri di massa (a singolo e a triplo quadrupolo, a tempo di volo a bassa ed alta risoluzione e un ibrido quadrupolo tempo di volo)
Il corso teorico/pratico è articolato in quattro giorni di formazione programmati il 26-29 Settembre 2016 e sarà tenuto a Messina (Italia).

Il corso è diretto ad operatori del settore, tecnici di laboratorio, chimici, biologi, dottorandi, studenti e analisti che vogliono approfondire e/o iniziare ad utilizzare la gas cromatografia bi-dimensionale “comprehensive” per l’analisi di campioni complessi in campo Alimentare, Bevande Fragranze ed Aromi, Nutraceutico, Ambientale, Petrolchimico e Farmaceutico e Biomedico.

Aspetti teorici approfonditi durante il corso:
· I limiti della gascromatografia monodimensionale: il bisogno di un maggiore potere di separazione.
· Le basi della GC×GC: cenni storici, evoluzione e principi.
· Ottimizzazione del metodo: scelta delle colonne più appropriate (dimensioni e fasi stazionarie), scelta dei flussi/velocità lineari, programmata di temperatura del forno, scelta delle più appropriate condizioni del modulatore e del detector.
· 3D GC×GC-MS: il più potente strumento per l’analisi di composti volatili oggi disponibile, con particolare attenzione ai seguenti analizzatori, a singolo e a triplo quadrupolo (GC×GC-qMS, GC×GC-tqMS), a tempo di volo ad alta e bassa risoluzione (GC×GC-LR ToF MS, GC×GC-HR ToF MS), e l’ibrido a quadrupolo e tempo di volo (GC×GC-q-ToF MS).
· Modulatori: tutti i vantaggi e gli svantaggi della modulazione criogenica e a flusso saranno descritti e discussi.
· Software GC×GC: le principali funzioni di tre software disponibili in commercio, ChromSquare (Shimadzu), ChromaTOF (Leco) e GC Image (GC Image, LLC) saranno mostrate.

Aspetti pratici approfonditi durante il corso:
· Due sessioni pratiche saranno tenute, con un massimo di 8 persone.
· Verrà mostrato come ottimizzare entrambi i tipi di modulatori a flusso e criogenici.
· Utilizzo di 5 tipi di spettrometri di massa: GC×GC-qMS, GC×GC-tqMS, GC×GC-LR ToF MS, GC×GC-HR ToF MS, GC×GC-q-ToF MS e GC×GC-APGC-tqMS.

Il corso ha un costo di 2,500.00 € e comprende: spostamento da e per l’Hotel, coffee break e pranzo, cena sociale e materiale didattico.

Cordiali saluti

Luigi Mondello

Per maggiori informazioni visitare il sito www.chromaleont.it/Courses <http://192.167.108.131:82/4DAction/web_page/22>

Proroga concessa dal CNC al consiglio

21 giugno 2016 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | di Demattè Fabrizio
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Il Consiglio Nazionale dei Chimici,  ha ritenuto nella seduta del 17 giugno 2016 di concedere ulteriore tempo per poter completare le attività di validazione della formazione e stesura della relazione annuale. quindi di prorogare ulteriormente al 31 ottobre 2016 il termine per la validazione degli eventi e conseguente presentazione a cura degli Ordini Territoriali della relazione annuale prevista dall’art. 10 comma 7 del Regolamento per la Formazione Continua Professionale.

linee guida di approvazione CFP dell’Ordine Regionale dei chimici Trentino Alto Adige

5 giugno 2016 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | di Demattè Fabrizio
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In data 25/05/2016, con Delibera del Consiglio di data 25/05/2016 il Consiglio dell’Ordine dei Chimici del Trentino-Alto Adige, delibera quanto segue:

  1. Come comportarsi in una richiesta di esenzione non documentata,
  2. Richiesta CFP per corso senza specifica di durata nell’attestato,
  3. Valutazione inserimento Formazione come corsi, che sugli attestati riportano la descrizione di seminari o convegni,
  4. Articoli scientifici,
  5. CFP per tutoraggio professionale,
  6. Criteri di approvazione dei Corsi erogati da organismi non autorizzati (fino a 12 CFP annui),
  7. Autoformazione – Studio individuale.

 

Hanno partecipato alla votazione i consiglieri, dott.ri Bentivoglio, Berti, Broccato, Ciesa, Demattè, Gerola, Mair, Perini, Verde.

Visti i vari casi sottoposti dalla Commissione di valutazione dei CFP, il Consiglio, all’unanimità dei Consiglieri

delibera

  1. Alle richieste di esenzione si richiede una autocertificazione a norma di legge attestante la richiesta di esenzione. Si propone di riconoscere l’esenzione anche per un collega o una collega che la chieda a causa per la malattia del figlio/a appellandosi al punto 5 delle linee guida e all’articolo 6 del regolamento legati all’espressione “cause di forza maggiore”. L’esenzione sarà proporzionale ai giorni di malattia nell’anno e andranno a diminuire proporzionalmente rispetto ai giorni dell’anno rispetto ai crediti in decurtazione per l’anno di riferimento. Per gli altri tipi di esoneri, legati alla non esercizio della professione, si prende atto la data di inizio è la data di prima richiesta è che a partire da tale data il consiglio è tenuto a vigilare l’effettivo non esercizio dell’attività professionale. Si richiederà al Consiglio Nazionale dei Chimici di predisporre una opportuna pubblicità sull’albo unico nazionale dell’esenzione.

 

  1. Si propone che per i corsi sostenuti prima del 14/8/2014 ogni attestato venga preso per la durata di 4 o 8 ore a seconda di quanto asserito dall’iscritto. Per i CFP successivi al 14/8/2014 si richiederà una autocertificazione all’iscritto sulla effettiva durata. I CFP di altri ordini o collegi non hanno necessariamente la stessa metrica di riconoscimento pertanto si farà riferimento alla durata e al regolamento dei Chimici. A meno ché non vi siano citate negli attestati eventuali convenzioni tra i vari Ordini.

 

  1. Se una richiesta di riconoscimento CFP è inserita come “corso” ma l’attestato parla di seminari e convegni si procede al rifiuto della richiesta e si procede con la richiesta di documentazione secondo il punto 2. Alla ricezione della documentazione si procede all’inserimento d’ufficio (altrimenti se inserisce l’iscritto dopo scadenza non gli vengono conteggiati i crediti).

 

  1. Quando sono più autori a chiedere il riconoscimento dei CFP per un medesimo articolo, si propone di riconoscere a tutti i richiedenti i medesimi CFP come da regolamento.

 

  1. Si farà richiesta della documentazione ai richiedenti dei CFP e sarà riconosciuto il CFP  solamente all’iscritto, che risulta effettivamente come tutor nella documentazione.

 

  1. I corsi antecedenti al 14/8/2015 potranno essere tutti i corsi genericamente rivolti ad un aggiornamento professionale. Comunque ogni richiesta di approvazione dovrà essere corredata di documentazione allegata (attestato di partecipazione o autocertificazione del partecipante con durata del corso). Per i corsi sostenuti successivamente al 14/8/2015 i corsi saranno approvati se è possibile dimostrare, non necessariamente l’esatta corrispondenza con i contenuti dell’esame di Stato (Decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n.328), ma almeno la coerenza degli stessi con tali contenuti. Vale ovviamente la stessa indicazione di documentazione già espresse nei punti precedenti, pena la non approvazione.

 

  1. Si prende atto che molti iscritti hanno sottoposto lo Studio individuale senza aver letto regolamento e Linee guida. Di seguito le indicazioni deliberate:
  • Auto formazione /studio individuale:

Per tutte le richieste di tale tipo riferite a crediti che si vogliono riconosciuti prima del 31/12/2015 prive di “relazione” come previsto dall’articolo 13 comma 4 del Regolamento (Regolamento sulla formazione professionale continua ai sensi del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137, articolo 7) ed articolo 9 delle linee guida, si manderà un email per richiedere il “ravvedimento operoso” dando due possibilità:

  • Richiedere di inviare alla segreteria al fine di allegare una relazione di 1.800 battute per ogni CFP richiesto;
  • In alternativa sarà possibile per l’iscritto richiedere di riconoscere lo studio individuale nel 2016 attraverso la relazione pubblica  come previsto dalle linee guida proponendo tema, durata, date e orari come da Censimento inviato a febbraio 2016.

In assenza di uno di questi due riscontri entro il 15/06/2016 la richiesta di riconoscimento dei CFP verrà rifiutata.

 

Il Presidente

Andreas Verde

Ufficio di segreteria chiusi il 3 giugno

30 maggio 2016 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Si comunica che  venerdi 3 giugno 2016 la segreteria è chiusa per il ponte della Festa della Repubblica.

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