Assemblea generale dell’Ordine dei Chimici del Trentino – Alto Adige [29 APRILE 2017]

7 aprile 2017 | 0 commento | in Notizie | Organizzazione | di Demattè Fabrizio
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L’Assemblea generale dell’Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige, che si terrà Venerdì 28 APRILE 2017 ad ore 03.00 in prima convocazione e SABATO 29 APRILE 2017 AD ORE 11.15 IN SECONDA CONVOCAZIONE presso la sede dell’Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige in Via Zambra 14, a Trento.
Ordine del Giorno
1. Relazione del Presidente

2. Lettura ed approvazione del Bilancio consuntivo esercizio 2016

3. Presentazione bilancio preventivo esercizio 2017
Precederanno la riunione, a partire dalle ore 09.00, due ore di corsi di formazione continua professionale, con test finale.  [iscrizione come di consueto sul sito formazione.chimici.it]
Il programma proposto è il seguente:

 09.00-11.00 Corso (2+1 CFP ordinistici) (l’argomento sarà comunicato a breve)

 11.00-11.15 Pausa caffè

 11.15-12.15 Assemblea Iscritti (1 CFP ordinistico)
La frequentazione del corso dalle 09.00 alle 11.00 e la presenza all’assemblea garantiranno ai partecipanti l’assolvimento dei 3 CFP ordinistici obbligatori per l’anno 2017.
 Dalle 12.15 Rinfresco

Per motivi organizzativi inerenti alle attività formative e per il servizio di ristoro è richiesta prenotazione a mezzo email all’indirizzo della segreteria ordine.trentinoaltoadige@chimici.org.

Il Presidente

Assemblea annuale iscritti 6-6-2015

26 maggio 2015 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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A tutti i Colleghi Iscritti

Loro recapiti

 

Oggetto: Assemblea generale dell’Ordine dei Chimici del Trentino – Alto Adige

 

Cari Colleghi, vi invito cordialmente a partecipare all’Assemblea generale dell’Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige, che si terrà

 

sabato 06 giugno 2015 ad ore 03.00 in prima convocazione e

 

SABATO 06 GIUGNO 2015 AD ORE 09.00 IN SECONDA CONVOCAZIONE

 

presso la sede dell’Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige in Via Zambra 14, a Trento.

 

Ordine del Giorno

 

  1. Relazione del Presidente
  2. Lettura ed approvazione del Bilancio consuntivo esercizio 2014 (pubblicato sul sito dell’Ordine)
  3. Illustrazione bilancio preventivo esercizio 2015
  4. Interventi degli Iscritti

 

Alla riunione seguiranno, a partire dalle 10.15, due sessioni di corsi di formazione continua professionale di un’ora ciascuna, con test finale.

 

Il programma proposto e il seguente:

 

  • 09.00-10.00  Assemblea Iscritti
  • 10.00-10.15  Coffe pause
  • 10.15-11.15  Corso: “Il chimico liberamente dipendente, le tutele delle libertà professionale del chimico dipendente e la centralità del codice deontologico rispetto al contratto di lavoro” (1+1 CFP ordinistici)
  • 11.15-12.15  Corso: “argomento REACH” (titolo esatto ancora in via di definizione. Segue aggiornamento sul sito dell’Ordine) (1+1 CFP)

ISCRIZIONE AI CORSI SUL NUOVO PORTALE    http://formazione.chimici.it/

  • Dalle 12.15   Rinfresco

Per motivi organizzativi inerenti alle attività formative e per il servizio di ristoro è richiesta prenotazione a mezzo email all’indirizzo della segreteria ordine.trentinoaltoadige@chimici.org.

Il Presidente

(dott. chim. Andreas Verde)

 

Professionisti “liberamente dipendenti”

14 dicembre 2014 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Nel seguente documento viene sviscerata la figura del chimico dipendente di ente pubblico:

– si configurano i casi dove sia possibile ipotizzare l’esercizio abusivo della professione;

– si danno indicazioni sul mantenimento dell’iscrizione

– si danno indicazioni sul’ onere economico del mantenimento di iscrizione con annessa formazione, assicurazione ecc ecc.

– si chiarisce che anche i dipendenti pubblici che “nei fatti” esercitano la professione di chimico debbano essere iscritti all’ordine e debbano esser soggetti al codice deontologico.

__________________________________________________________________________________________________________________________________

CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI

PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Prot: 616/14/cnc/fta                                                                                           Roma, 11 dicembre 2014

Parere del Consiglio Nazionale dei Chimici del 28 novembre 2014 su oneri di
iscrizione all’Albo nel caso di chimici dipendenti.

E’ stato posto a questo Consiglio il quesito circa la determinazione del soggetto su cui deve gravare l’onere della spesa di iscrizione all’Ordine dei Chimici nel caso di pubblici dipendenti.

Si deve preliminarmente richiamare la definizione normativa di “libertà professionale” e, di conseguenza di “libero professionista”, novellata, tra gli altri, dal D.Lgs. 2 febbraio 2006 n. 30: “Ricognizione dei principi fondamentali in materia di professioni, ai sensi dell’articolo 1 della legge 5 giugno 2003, n.131”.

Tale D.Lgs al Capo II — Principi fondamentali — reinterpreta alla luce della evoluzione della società cosa si debba intendere per libertà professionale e quindi come debba qualificarsi il libero professionista. Recita, infatti, l’ art. 2: “Nell’esercizio dell’attività professionale è vietata qualsiasi discriminazione, che sia motivata …. da ogni altra condizione personale o sociale, secondo quanto stabilito dalla disciplina statale e comunitaria in materia di occupazione e condizioni di lavoro”.

E l’art. 3 specifica: “L’esercizio dell’attività professionale in forma di lavoro dipendente si svolge secondo specifiche disposizioni normative che assicurino l’autonomia del professionista”.

Si evince chiaramente che la libertà professionale è un valore incomprimibile tale che l’esercizio dell’attività professionale in forma di lavoro dipendente deve svolgersi secondo specifiche disposizioni normative che assicurino l’autonomia effettiva del professionista.

In ambito Comunitario la libera professione è regolata dalle norme contenute nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, e in particolare, gli artt. 49-55 (Libertà di stabilimento), artt. 56-62 (Libera prestazione di servizi), artt. 101-109 (Concorrenza).

In tale corpus normativo la libera professione si configura quale prestazione di un servizio immateriale di elevato valore e dal carattere spiccatamente intellettuale, sulla base di una formazione (universitaria) di alto livello, caratterizzata dall’interesse pubblico del servizio prestato, dall’indipendenza professionale ed economica nell’esercizio delle funzioni, dalla prestazione resa a titolo personale — sotto la propria responsabilità — e in modo professionalmente indipendente.

E ancora, qualifica la “libera” professione l’esistenza di un particolare rapporto di fiducia tra committente e prestatore di servizi, la prevalenza dell’interesse del prestatore a offrire un’assistenza ottimale rispetto all’interesse a ottenere il massimo (lecito) guadagno e, infine, l’ottemperanza a regole professionali e deontologiche precise e rigorose.

 

 

Da quanto sopra esposto deriva che non riveste alcuna rilevanza, ai sensi della vigente normativa nazionale e comunitaria, il fatto che l’esercizio di una professione “liberale” (libera professione) sia svolta in forma autonoma o quale dipendente da soggetto pubblico o privato.

Pertanto l’attività svolta si qualifica quale professione liberale ed in tal senso quale attività “libero professionale” se il soggetto che la esercita è in possesso del titolo abilitativo a svolgere la professione di Chimico (a seguito del superamento dell’Esame di Stato o del riconoscimento da parte dello Stato Italiano della equipollenza del titolo posseduto in altro Stato); è regolarmente iscritto all’Albo professionale (che esercita il controllo deontologico) e gli è garantita la piena libertà nelle valutazioni relative all’atto professionale, a fronte della specifica assunzione di (personale) responsabilità.

La sottoscrizione dell’atto professionale da parte del professionista attesta che tali condizioni cogenti sono soddisfatte.

Deve essere rilevato che in assenza di tali requisiti (in particolare la responsabilità personale), e in carenza di ulteriori norme, si sarebbe potuto creare una società (a responsabilità limitata) in cui il professionista assumesse se stesso quale lavoratore subordinato “non” libero professionista: in tal modo si sarebbero vanificate le garanzie a tutela del pubblico interesse.

Prima dell’avvento del D. Lgs 30/2006 che ha ridisegnato la figura del libero professionista nel senso sopra prospettato, il legislatore proprio per evitare l’elusione delle norme deontologiche (ma anche per motivi di diversa natura, assolutamente non condivisibili) aveva previsto con l’art 2 della L. 23 novembre 1939, n. 1815 (legge abrogata) il divieto di costituire, esercire o dirigere, sotto qualsiasi forma diversa da quella dello studio associato, società, istituti,uffici, agenzie od enti, che svolgessero attività professionale.

Il legislatore nel 2006 con il suo intervento ha ben chiarito che il professionista dipendente di ente pubblico o privato è vincolato in modo preferenziale ma non esclusivo nei confronti dell’ente che lo ha incardinato nella sua pianta organica, mentre da un punto di vista della deontologia il professionista risponde sempre all’Ordine al quale deve essere iscritto per esercitare mansioni professionali (e così ad esempio il chimico dipendente pubblico che venisse per qualunque ragione radiato dall’albo dei chimici potrà restare all’interno dell’amministrazione con qualsiasi tipo di mansioni ad eccezione di quella di chimico).

Delineata la figura del “libero professionista” quale esercente la professione liberale, ne discende che chiunque eserciti tale professione in qualunque forma, autonoma o dipendente, deve ottemperare all’obbligo di iscrizione all’ Albo dell’Ordine professionale, rispettare i conseguenti obblighi di legge e di regolamento, quali quelli relativi (ad esempio) all’assicurazione obbligatoria e alla formazione continua professionale. Obbligo, quest’ultimo, che questo Consiglio ha regolamentato con proprio atto: “Regolamento recante le disposizioni sulla formazione continua per i professionisti Chimici” (Boll. Uff. Min. Giustizia Anno C30(XV, n. 15, 15 agosto 2014).

Nel merito del quesito posto va quindi ribadita la necessità di iscrizione all’Ordine e del mantenimento di tale requisito per il libero professionista “dipendente”, in particolar modo nel caso in cui tale previsione era contenuta nel Bando di concorso o tra i requisiti dell’incarico, essendo tale elemento fondamentale per il mantenimento del rapporto di lavoro, come evidenziato nella nota prot. 0641362 del Ministero della Difesa — Direzione Generale per il Personale Civile del 21 Settembre 2012 (che si allega) e come facilmente comprensibile ove si consideri, a titolo esemplificativo, il semplice ruolo di autista che assunto come tale in quanto titolare di patente auto ritenesse poi di non rinnovarla.

 

A maggior chiarimento si precisa che ove il Bando di concorso o i requisiti dell’incarico non prevedessero il possesso dell’Abilitazione professionale e dell’iscrizione all’Albo dell’Ordine, il soggetto che svolge la prestazione lavorativa non può essere qualificato “libero professionista o professionista liberale” e, quindi, non può assumere responsabilità né sottoscrivere atti professionali, quali, per il chimico, certificati di analisi e valutazioni in materia di chimica pura e applicata. Se il datore di lavoro, successivamente all’assunzione, richiede l’esecuzione di atti che si qualificano come “professionali” del chimico, deve “contestualmente” assicurare al dipendente, quale che sia la qualifica interna all’organizzazione, la necessaria autonomia e libertà nell’esecuzione dell’atto professionale e quest’ultimo deve provvedere a certificare/autocertificare il possesso dell’abilitazione professionale e dell’iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Chimici e il rispetto dei conseguenti regolamenti (ad es, Formazione professionale continua).

In carenza di ciò risulta perseguibile per esercizio abusivo della professione chi svolgono la prestazione e per concorso nel medesimo reato (ove non ricorra il caso di violenza privata) il responsabile gerarchico che l’ha pretesa.

Infine, con riferimento al quesito circa la determinazione del soggetto su cui deve gravare l’onere della spesa di iscrizione all’Ordine dei Chimici (e della formazione continua professionale) nel caso di professionisti (pubblici) dipendenti, deve essere chiarito che questo Consiglio Nazionale non ha titolo ad esprimersi in merito se non nei termini in cui ogni qual volta un determinato requisito “soggettivo” (quale l’iscrizione all’Albo professionale) è richiesto per l’instaurazione del rapporto di lavoro subordinato, ne deve essere garantito, dal soggetto stesso, il possesso per tutta la durata del rapporto.

Nulla esclude, come segnalato dallo stesso Ministero della Difesa nella citata nota, che sulla base di una contrattazione pattizia di natura sindacale, il datore di lavoro e il dipendente possano trovare un diverso accordo sulla ripartizione di tali spese o sulla loro rifusione.

In particolare, per quanto riguarda le spese relative alla formazione continua professionale giova richiamare il decimo “considerato” posto in premessa del citato Regolamento per la formazione continua per i professionisti chimici, “ai sensi dell’art. 7 comma 4 del D.Lgs. 165/2001 “Le amministrazioni pubbliche curano la formazione e l’aggiornamento del personale, ivi compreso quello con qualifiche dirigenziali, garantendo altresì l’adeguamento dei programmi formativi, al fine di contribuire allo sviluppo della cultura di genere della pubblica amministrazione.

PQM

nelle considerazioni esposte è il parere del Consiglio Nazionale dei Chimici.

Il Relatore                                                                                    Il Presidente

Dott. Chim. Eugenio Cottone                                                                            Prof. Chim. Armando Zingales

 

SI ALLEGA IL DOCUMENTO OORIGINALE IN PDF

20141211_Parere CNC su oneri iscrizione all’Albo dipendenti

 

 

 

La chimica della pace: le ARMI CHIMICHE, gli uomini che lavorano per eliminarle, il Premio Nobel.

3 febbraio 2014 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | Notizie | di Demattè Fabrizio
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L’Ordine Regionale dei Chimici Trentino Alto Adige in collaborazione con il MUSE

 propone la serata

La chimica della pace

Le ARMI CHIMICHE, gli uomini che lavorano per eliminarle, il Premio Nobel .

Testamento di Alfred Nobel: ” il mio patrimonio… infine alla persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l’incremento di congressi per la pace”

Sabato 1 marzo 2014 Ore 20:30

Presso sala conferenze del MUSE (per dettagli)

Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento

Prof. Ferruccio Trifirò Università di Bologna

Unico membro italiano del comitato scientifico dell’Organizzazione Sovranazionale per la messa al bando delle armi chimiche (OPCW)

A seguire interventi dal pubblico. Modera la dott.ssa Giovanna Moruzzi  chimico

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Il giorno 10 dicembre 2013 è stato conferito all’OPCW il premio Nobel per la Pace. Una scelta inattesa da quel comitato chiamato ad eseguire le volontà testamentari del  sig. Nobel, viene premiata una organizzazione sovranazionale che si adopera di rimediare all’uso distorto della chimica come arma. Alfred Nobel scienziato, inventò la dinamite che venne usata diffusamente per scopi bellici oltre che civili, devolse una parte consistente dei suoi guadagni in filantropia con una particolare attenzione a diffondere la Pace.

Saranno riconosciuti i Crediti formativi professionali  (2CFP+1 con test finale) per i Chimici che parteciperanno.

Al mattino incontro con gli studenti superiori presso Istituto Tecnico Tecnologico “Michelangelo Buonarroti” – Via Brigata Acqui, 15 – Trento

Aderiscono all’Iniziativa: Forum Trentino per la pace e i Diritti umaniIstituto Tecnico Tecnologico “Michelangelo Buonarroti” USPID – Sez. di TrentoIsodarco – Uff. di TrentoComitato delle associazioni per la pace e i diritti umani Rovereto
Patrocini Società Chimica ItalianaConsiglio Nazionale dei ChimiciComune di TrentoUniversità di TrentoProvincia Autonoma di Trento
Sponsor Intertech – TIS BolzanoE-Pharma TrentoSandoz Rovereto

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Corso “new entry” per Chimici ancora qualche posto.

1 aprile 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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NOTA OLTRE LA SCADENZA: Il corso è stato attivato e quindi si svolgerà a partire dal 23 marzo. SONO A DISPOSIZIONE ANCORA DEI POSTI, LE ISCRIZIONI RIMANGONO APERTE. Per informazioni e iscrizione ecco il link http://www.chimicitaa.org/new-entry-chimici/ Locandina aggiornata

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CORSO “New Entry”: Formazione assiopratica per Chimici al fine dell’inserimento nel mercato professionale

7 marzo 2013 | 1 comment | in Formazione permanente obbligatoria | Notizie | di Demattè Fabrizio
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L’Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige

propone:

CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO

Realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Trento

New Entry” Formazione assiopratica per  Chimici al fine dell inserimento nel mercato professionale.

NOTA OLTRE LA SCADENZA: IL CORSO è ATTIVATO MA SONO A DISPOSIZIONE ANCORA DEI POSTI, LE ISCRIZIONI RIMANGONO APERTE QUALCHE GIORNO ANCORA. 

Per i chimici che vogliono conoscerne le opportunità ma anche le regole della professione, da libero professionista e da dipendente. per i chimici iscritti o che porrebbero iscriversi all’albo anche se fuori dalla provincia di Trento. Utile in preparazione  all’Esame di Stato per l’esercizio della professione chimica.

sabato 23 marzo 2013

ore 9-18

Il chimico, professione protetta: codice deontologico doveri e diritti. dott. chim. Melissano presidente Ordine dei Chimici TAA
Il chimico e l impresa. Tutti gli ambiti di attività professionale. Cosa chiede il mercato ai chimici? dott. chim. Andreas Verde amministratore delegato e consulente

sabato 6 aprile 2013

ore 9-18

La “società di mezzi”, lo studio associato e le nuove forme giuridiche per la professione dott. chim. Andreas Verde amministratore delegato e consulente
Sviluppo di specifiche competenze gestionali finalizzate alla partecipazione a gare di appalto. dott. Gianluca Nettis                           Direttore area,  Centrale Acquisti, Agenzia per i contratti pubblici-Provincia di Bolzano

sabato 13 aprile 2013

ore 9-18

Il chimico digitale:Informatica al servizio del chimico: PEC, firma digitale, logo professionale, Linkedin, blog dott. chim. Fabrizio Demattè consulente chimico

sabato 20 aprile 2013

ore 9-18

D.lgs. 81/2008. Il ruolo del chimico nella sicurezza, attività professionali peculiari. dott. chim. Giovanna Moruzzi consulente in sicurezza e ambiente
Il chimico nella valutazione dei rischi specifici chimico, cancerogeno, rumore. dott.  chim. Walter Rizzoli consulente in sicurezza e ambiente

 

Iscrizioni entro il 10 marzo 2013, il corso sarà avviato con il minimo di 8 partecipanti.

NOTA OLTRE LA SCADENZA: IL CORSO è ATTIVATO MA SONO A DISPOSIZIONE ANCORA DEI POSTI, LE ISCRIZIONI RIMANGONO APERTE QUALCHE GIORNO ANCORA. 

Tutte le docenze saranno presso la sede dell’Ordine Via Zambra 16, Trento.

Sarà richiesto il riconoscimento dei crediti RSPP.

Ad ogni partecipante che avrà frequentato almeno il 60% delle ore corsuali e avrà superato con successo il questionario valutativo finale, verrà
consegnato un attestato di partecipazione.

La quota di partecipazione è di 50 € da versare a mezzo bonifico bancario prima dell inizio delle lezioni con causale “corso new entry 2013”.

Al link http://www.chimicitaa.it/contatti/  si trovano le coordinate bancarie e le indicazioni per raggiungere la sede dei corsi.

Per informazioni e iscrizioni telefonare al dott. chim. Fabrizio Demattè 3407783803 f.dematte[@]chimici.it preferibilmente compila il modulo qui sotto. 

 

 

 

Nano- e Biotecnologia 1-3-2013 Bolzano

14 febbraio 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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VENERDì 1 MARZO 2013

ORE 14-18  TIS INNOVATION PARK BOLZANO

Vedere e controllare la materia più piccola di un micrometro dalle dimensioni che vanno da 1 a 100 nanometri: questo é quanto permettono di fare la nano-e la biotecnologia, due discipline hightech che stanno conoscendo sempre più successo in diversi settori dell’industria della nostra regione.

Questo evento presenta agli imprenditori e agli esperti del settore un introduzione in queste tecnologie chiave per il futuro illustrando esempi concreti di applicazione in Alto Adige e oltre. I partecipanti potranno così scoprire come queste tecnologie stanno emergendo da molteplici discipline, tra cui: biologia molecolare, chimica, scienza dei materiali, fisica (sia applicata che di base), ingegneria meccanica, ingegneria chimica ed elettronica. Nella seconda parte dell’evento si possono discutere insieme e possibilità che queste tecnologie possono offrire.

 

Iscrizione: Entro il 15 febbraio 2013

product-development@tis.bz.it

Contatto: Johannes Brunner T + 39 0471 068304 L‘evento è gratuito e in lingua  Italiana e tedesca (senza traduzione).

 

 

Destinatari: Aziende dei settori agroalimentare, telecomunicazioni, farmaceutico, biologico, chimico, fisico nonchè le istituzioni pubbliche e tutte le persone interessate all‘argomento. L‘evento è organizzato da:  Ordine dei chimici di Trentino AltoAdige, Assessorato del innovazione, Centro di sviluppo prodotto e nuove tecnologie del TIS

 

 

 

Programma:

14.00 Introduzione e moderazione  Marino Melissano, Presidente del ordine dei chimici Trentino/ AltoAdige

14.15 InterTech – Tecnologie senza frontiere  Johannes Brunner, TIS innovation park

14.45 Graphene – L##Q##avvento di una nuova era  Nicola Prugno, Università  di Trento & Fondazione Bruno Kessler

15.15 Nanolab: Servizi per il settore produttivo Alexander Saxer, Nanolab, Universität Innsbruck

15.45 Pausa 16.00 Biotecnologie per l’agricoltura Michael Oberhuber, Versuchszentrum Laimburg

16.30 Analisi del vino su un chip Stefano Pessotto, 3CI Srl

17.00 Nanotecnologie: una panoramica Fabrizio Estini, Chimico, Nanotecnologo

17.30 Discussione 18.00 Conclusioni Roberto Bizzo, Assessore all’innovazione Rinfresco

 

 

PER ISCRIVERSI CLICCARE QUI

Albo dei Chimici del Trentino Alto Adige

24 gennaio 2013 | 0 commento | in Notizie | Regolamentazione | di Demattè Fabrizio
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Albo ON LINE

Ordine dei Chimici Trentino Alto Adige

Nella pagina appositamente creata è possibile trovare l’elenco aggiornato dei Chimici iscritti all’Ordine del Trentino Alto Adige

La pagina ALBO LOCALE riporta la lista completa degli iscritti all’Ordine dei Chimici del Trentino Alto Adige è estratta più volte al volte al giorno dall’elenco unificato nazionale (previsto da normative comunitarie) presso il Consiglio Nazionale dei Chimici ed accessibile anche direttamente al sito www.chimici.org questa fonte è l’unica a fare riferimento ufficiale.

L’elenco unificato nazionale è residente sul sito del CNC ma è curato direttamente dal Ordine territoriale per la parte di propria pertinenza come suo compito istituzionale precipuo.

Gli aggiornamenti dell’albo avvengono alle riunioni del Consiglio Direttivo dell’Ordine e vengono riportate nel’elenco unificato nazionale dalla segreteria nei giorni successivi.

Oltre all’elenco completo è possibile verificare se una persona specifica è effettivamente iscritta all’Ordine  e quindi abilitata a svolgere attività professionale di Chimico; inserendone il nome si avranno alcune informazioni di base, i riferimenti di dettaglio per contattare il Chimico possono essere chiesti in segreteria.

 

 

ALBO

 

 

 

Ci si accede dalla HOME PAGE cliccando ALBO LOCALE .

Oltre a questo servizio è possibile anche consultare la sezione ALBO NAZIONALE  che permette di visionare tutti i Chimici in Italia o fare ricerche su tutto il territorio nazionale.

 

 

Riunione di tutti i chimici Trentino Alto Adige 25-1-2013

6 gennaio 2013 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Cari colleghi, cari iscritti al nostro ordine,
molte sono le novità che ci hanno visti partecipi nel 2012 e molte le iniziative che pensiamo di mettere in cantiere per l’anno appena iniziato. Ma tutti i nostri sforzi hanno un valore se sono compartecipati e condivisi da voi.

Pertanto, per illustrarvi quello che è stato fatto e quello che intenderemmo fare e per conoscere le vostre opinioni e vostri eventuali ulteriori suggerimenti, abbiamo pensato di organizzare un incontro con tutti voi il giorno 25 gennaio 2013 presso l’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige, Sala a pian terreno, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, con possibilità di continuare la serata convivialmente a cena dal Ristorante “Da Pino”.

Gli argomenti che vorremmo trattare durante la riunione sono:
– iniziative anno 2012;
– presentazione nuovo sito dell’Ordine e modalità di fruizione/partecipazione e gruppo Linkedin;
– presentazione del corso di formazione finanziato PAT per tutti i chimici ed in particolare per quelli che si accingono ad intraprendere la professione;
– raccolta osservazioni, critiche e proposte da parte dei chimici presenti.
La riunione ha carattere informale ed è aperta anche a chimici non iscritti all’Ordine, ma operanti nel territorio a vario titolo, per raccogliere opinioni e suggerimenti e per rafforzare la nostra professionalità.

Per meglio organizzare l’incontro, vi chiediamo di farci conoscere la vostra disponibilità o meno alla partecipazione alla riunione, con eventuale proseguimento alla cena suddetta (scrivere il proprio nome nella tabella a questo link
https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AgQ3B4PNx45bdEQtLWI1MUlmQ29OOU1MYWVqTTlwZUE
o mandare una email a f.dematte[@]chimici.it).

Con la speranza di avervi fatto cosa gradita e, quindi, di incontrarvi numerosi vi salutiamo cordialmente

Il presidente

dott. chim. Marino Melissano

Obbligo di farsi una PEC entro 28/11/2009

16 novembre 2009 | 0 commento | in Notizie | Regolamentazione | di Demattè Fabrizio
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L’art. 16, comma 7, del D.L. 28 novembre 2008, n. 185, cd. “anti-crisi”, convertito – con modifiche – nella legge 29 gennaio 2009, n.2, prevede che:
“I professionisti [leggi “Tutti gli”] iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunicano ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica di cui al comma entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto.”
E allo stesso comma è altresì previsto che:
“Gli ordini e i collegi pubblicano in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.”
In relazione a quanto sopra emergono due diversi adempimenti, il primo in capo a tutti gli iscritti, risolvibile attraverso:
a) La comunicazione di un indirizzo PEC al proprio ordine territoriale
b) L’acquisizione di un indirizzo PEC, con la richiesta dello stesso al Consiglio Nazionale, e la contestuale comunicazione dello stesso, attraverso il CNC, per gli adempimenti di legge.
Il secondo adempimento, in carico ai singoli ordini territoriali, sarà risolto attraverso la realizzazione di un sito internet centralizzato contenente pagine dedicate, ad ogni singolo ordine territoriale, da cui accedere ad un database riservato alle pubbliche amministrazioni.

—————-DAL SITO www.chimici.it del CONSIGLIO NAZIONALE DEI CHIMICI—————-

Posta Elettronica Certificata

Che cos##Q##è la PEC?

La PEC è il nuovo sistema di posta che fornisce al mittente garanzie sulla trasmissione, ricezione e sicurezza dei messaggi.

L##Q##invio e la consegna dei messaggi è infatti attestato mediante una particolare ricevuta che il gestore del servizio rilascia al mittente. La ricevuta costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio ed eventuali allegati, conferendo all##Q##email lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Allo stesso modo, il gestore del destinatario invia al mittente la ricevuta di avvenuta consegna. I gestori certificano quindi con le proprie “ricevute” che:

il messaggio è stato spedito 

il messaggio è stato consegnato

il messaggio non è stato alterato

Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.

VANTAGGI:

Semplicità: il servizio PEC si usa come la normale posta elettronica sia tramite programma client (Es. Outlook Express) che via web tramite webmail.

Richiesta attivazione servizio PEC al Consiglio Nazionale dei Chimici

In caso non si possieda una casella PEC è possibile richiedere l##Q##attivazione di una casella di PEC personalizzata utilizzando il seguente modulo di adesione:

– Modulo di adesione al servizio PEC del Consiglio Nazionale dei Chimici:              Scarica il modulo

– Copia del contratto col fornitore di servizi PEC:                                                              Scarica il contratto

  —————————————————————————-

Tipologia di PEC disponibili

STANDARD (gratuita) (L##Q##Ordine dei chimici Trentino Alto Adige consiglia questa opzione previa attivazione di notifica su email convenzionale)

PRO (canone annuo 26,00 + IVA)

PRO + SMS (canone annuo 41,00 + IVA)

 

Per le VERSIONI PRO e PRO + SMS sussiste l##Q##obbligo di comunicazione di eventuale disdetta 60 gg prima della scadenza annuale, in caso contrario il canone dovrà essere corrisposto per l’intera annualità.

Sicurezza: Il servizio utilizza i protocolli sicuri POP3s, IMAPs, SMTPs ed HTTPs. Tutte le comunicazioni sono protette perchè crittografate e firmate digitalmente. Per questo avrete sempre la certezza che i messaggi inviati o ricevuti non possano essere contraffatti.

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Crediti deontologici in FAD ( Formazione a distanza) per il 2017 dal CNC

22 dicembre 2017 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | Notizie | di Demattè Fabrizio
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A tutti gli iscritti che hanno fornito una email funzionante e letta questa comunicazione è già giunta direttamente dal CNC.

Per gli altri ecco la comunicazione sul corso a distanza sugli argomenti deontologici unitamente all’invito di comunicare alla segreteria dell’Ordine l’email funzionante.

dr. chim Fabrizio Demattè

 

__________________________________________________________________________

Al fine di ampliare l’offerta formativa, il Consiglio Nazionale dei Chimici ha attivato il corso di formazione GRATUITO in modalità FAD dal titolo “CORSO DEONTOLOGICO 2017
Il corso sarà fruibile dal 06.12.2017 sino al 31 gennaio 2018.
Il numero totale di CFP deontologici conseguibili con il corso è pari a 3.
Per accedere alla frequentazione del corso gratuita dovrai:
• Andare sul portale: http://www.tecnoacademy.it/accedi-formazione-cnc/
• Inserire le credenziali d’accesso:
Username: “codice fiscale
Password: “numero iscrizione albo
N.B. per chi avesse già frequentato corsi FAD all’interno della piattaforma TecnoAcademy, potrà utilizzare le credenziali già in suo possesso.
• Dopo aver effettuato l’accesso, cliccare sulla voce “I MIEI CORSI”, e poi sul titolo “CORSO DEONTOLOGICO 2017”;
• Una volta entrati nel corso, è possibile scaricare gli allegati e iniziarne la visione, cliccando sulle lezioni;
• Al termine del corso, a seguito di un questionario di valutazione, potrai scaricare direttamente l’attestato di frequenza;
• I crediti formativi verranno caricati dalla segreteria del Consiglio Nazionale dei Chimici nel mese di febbraio 2018;
Le ulteriori informazioni per l’espletamento del corso e sulle modalità di superamento del test finale, saranno reperibili all’interno del corso o presso la segreteria del Consiglio Nazionale dei Chimici (Dott.ssa Sbrilli Veronica).

Proroga consegna “relazione” attività formative svolte nel 2017

18 dicembre 2017 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | Notizie | di Demattè Fabrizio
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Riceviamo dal CNC e diamo pubblicazione del Prot. 1810/17/cnc/fta :

 

In riferimento al Regolamento per la Formazione Professionale Continua dei Professionisti Chimici disposto dal Consiglio Nazionale dei Chimici ai sensi del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137, articolo 7, pubblicato sul B.U. del Ministero della Giustizia n. 15 del 15 agosto 2014 e tenuto conto che sarà possibile acquisire fino al 31.01.2018 i CFP deontologici relativi all’anno 2017, come già comunicato nella lettera prot. 1781/17/cnc/fta con cui si informava dell’attivazione di un corso deontologico gratuito in madalità FAD,

si avvisa che il Consiglio Nazionale dei Chimici nella seduta del 24 e 25 novembre 2017 ha deliberato quanto segue:

è prorogato alla data del 30 aprile 2018 il termine del 31 gennaio 2018, fissato all’art. 7 del comma 3 del citato Regolamento per la Formazione Professionale Continua, ove è previsto che “la relazione di cui al comma 2 deve essere presentata al Consiglio dell’Ordine al quale il Professionista Chimici è iscritto entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello cui fa riferimento la relazione”;

– è prorogato alla data del 30 giugno 2018 il termine del 31 marzo 2018 fissato dall’art. 10, comma 7 del suddetto Regolamento per la Formazione Professionale Continua ove è previsto che “il Consiglio dell’Ordine invia entro il 31 marzo al Consiglio Nazionale dei Chimici una relazione sulle attività svolte nel complesso dai Professionisti Chimici afferenti al proprio Consiglio (…)”. La presente viene notificata agli Ordini Territoriali per gli adempimenti di competenza ed a tutti gli iscritti attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale www.chimici.it

 


NOTE AGGIUNTIVE


Si rammenta che è inteso come “relazione” la registrazione delle attività formative svolte nel 2017 nel portale COGEAPS. Sono ovviamente escluse da questa pratica tutte le attività erogate da enti autorizzati (come ad esempio l’Ordine stesso) che vengono registrate di volta in volta direttamente dall’Ente autorizzato. Sono quindi da inserire la formazione somministrata da enti non autorizzati, la partecipazione a gruppi di lavoro ufficiali le pubblicazioni etc etc.

Per lo studio individuale si rammenta che non è sufficiente dichiarare in Cogeaps di aver studiato una o l’altra materia ma è necessario relazionare in tal senso, si sollecitano gli iscritti interessati a protendere per una relazione orale secondo le indicazioni più volte enunciate.

Questa necessità/disponibilità può alimentare lo strumento della mutua formazione che ha già registrato particolare apprezzamento dagli iscritti che vi hanno preso parte sia come docenti che come discenti. 

Il referente per le attività formative

dr. chim. Fabrizio Demattè

Formazione Autunno 2017 Trentino Alto Adige

2 novembre 2017 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | Notizie | di Demattè Fabrizio
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Formazione Autunno 2017

Sabato 11 novembre 2017 dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Biorisanamento (Bioremediation) di siti contaminati:
esperienze su impianto pilota.
• Introduzione ai bioreattori: impianti pilota, dimensionamento, conduzione di esercizio
• Principali procedure biotecnologiche per biorisanamento di siti contaminati.
• Similitudini di applicazione in situ e in impianto pilota per la bonifica di suoli contaminati.
RELATORE: GIANUMBERTO GIURIN
Sabato 18 novembre dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Etichette alimentari: dalla teoria alla pratica
• Disposizioni regolamento CE 1169/2011 e linee guida
• Valutazione di alcuni modelli di etichette alimentari
• Metodologie per la stesura delle “tabelle nutrizionali” inserite in etichetta
RELATORE: ELENA BELLETTI
Sabato 25 novembre dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Educazione alimentare
• Alimentarsi bene e in sicurezza per vivere meglio
• Diverse culture alimentari a confronto
• Conosciamo le etichette alimentari (Reg. UE 1196/2011 e ultime normative su etichettatura degli alimenti
RELATORE: MARINO MELISSANO
Sabato 2 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 13:00
La valutazione del rischio chimico e cancerogeno nei
laboratori
• Panorama normativo ed approcci classici
• Criticità dei metodi tradizionali
• Il nuovo metodo secondo le Linee guida ISPRA 164/2017
RELATORE: WALTER RIZZOLI
Gli eventi formativi si svolgeranno presso la presso la GIMO di Viale Verona 190/4-38123 Trento (TN).
Verranno confermati al raggiungimento di almeno 5 iscrizioni. Per ulteriori informazioni e iscrizione
fare riferimento al sito formazione.chimici.it

Equo compenso

24 ottobre 2017 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Comunicato Congiunto Cup-Rete

“Professioni compatte sull’Equo compenso”

Il Comitato Unitario delle professioni e la Rete delle Professioni Tecniche fanno quadrato intorno alla necessità di avere una previsione legislativa che tuteli il lavoro degli iscritti agli albi, in generale, e quello dei più giovani, in particolare. Grande manifestazione organizzata per il 30 novembre p.v. a Roma.

Roma, 16 ottobre 2017 – “L’equo compenso per i professionisti non ha nulla a che vedere con la reintroduzione delle tariffe minime obbligatorie e pertanto non c’è alcun motivo per fermare l’iter legislativo avviato in Parlamento per colmare il vuoto creatosi a partire con le liberalizzazioni del 2006”. Il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche fanno quadrato intorno alle presunte criticità evidenziate dal Dipartimento delle politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri. La nota del Dipartimento ritiene che il disegno di legge sull’equo compenso, su cui si sta concretizzando un’ampia convergenza politica, punti ad una surrettizia reintroduzione di tariffe minime obbligatorie, con conseguente necessità di previa notifica alla Commissione
della proposta. “L’obbligo di comunicazione alla Commissione di misure del genere”, fanno sapere il Cup presieduto da Marina Calderone e la Rete presieduta da Armando Zambrano, “è previsto dalla Direttiva Bolkestein all’art. 15, co. 7 e i casi che richiedono la notifica sono indicati tassativamente; tra essi quello appunto delle “tariffe obbligatorie minime e/o massime che il prestatore deve rispettare (art. 15, par. 2, lett. g)”. Chiarito ciò, vale la pena ricordare che ad oggi la giurisprudenza europea non ha mai sancito l’incompatibilità con il diritto europeo primario e/o derivato di fonti interne che stabilissero tariffe vincolanti, purché siano appunto determinate dallo Stato e applicate dal  giudice come accadeva in Italia fino al 2006 (Corte giustizia UE, caso Arduino, 2001), e siano adottate, in coerenza con il principio di proporzionalità, alla luce di motivi imperativi di interesse generale, quali la protezione dei consumatori e/o la corretta amministrazione della giustizia (Corte giustizia UE caso Cipolla Macrino, 2006).

Tornando al disegno di legge all’esame del Parlamento, questo non prevede affatto tariffe minime obbligatorie ma, molto più semplicemente, una presunzione giuridica (quindi superabile) per cui i compensi inferiori a quelli fissati dai parametri ministeriali sono appunto iniqui. I parametri ministeriali sono, infatti, fonti statali e non atti delle professioni regolamentate, per cui è escluso che possano essere qualificati come intese restrittive della concorrenza. I parametri sono in ogni caso uno strumento diversissimo per ratio, struttura e cogenza (del tutto assente) dallo strumento tariffario, in Italia abrogato definitivamente dal Governo Monti con il Decreto legge Cresci Italia (n. 1/2012). Ne consegue che non sussiste affatto l’obbligo di previa notifica alla Commissione delle
misure contenute nel ddl sull’equo compenso.

Cup e Rete annunciano la volontà di andare fino in fondo in quella che definiscono una “battaglia di civiltà giuridica”. Intanto perché è l’art. 36 della Costituzione ad affermare che ‘il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e
qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa’. E poi perché dopo l’ultima sentenza del Consiglio di Stato (n. 4614/2017), che legittima di fatto gli enti pubblici a promuovere bandi senza compenso
per il professionista e con la sola previsione del rimborso spese, c’è il rischio che per lavorare con una pubblica amministrazione lo si debba fare necessariamente in modo gratuito, nonostante vengano garantite prestazioni professionali di qualità. È una
condizione questa che toglie sicurezza, particolarmente ai giovani, rendendoli economicamente fragili. “Il ddl sull’equo compenso può e deve evitare questa deriva”, concludono Marina Calderone e Armando Zambrano, “per rispettare soprattutto la
dignità del lavoro degli iscritti agli albi, che oggi contano su 2,3 milioni di soggetti”. L’appuntamento per i Consigli Nazionali aderenti al Cup e alla Rete, nonchè per le rappresentanze territoriali, è fissato per il 30 novembre a Roma, dove è stata organizzata
una grande manifestazione a sostegno della dignità dei Professionisti Italiani.

Rinnovo consiglio di disciplina interprovinciale

3 ottobre 2017 | 0 commento | in Organizzazione | di Demattè Fabrizio
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Come è noto da molte comunicazioni pregresse, che si invitano a cercare nel sito, l’Ordine Regionale del Trentino Alto Adige a seguito degli obblighi imposti dalla recente riforma delle professioni ha richiesto di aderire al consiglio di disciplina dell’Ordine Interprovinciale del Veneto. Tale decisione è stata vagliata ed approvata dal Ministero della Giustizia.

A seguito dei rinnovi dei consigli degli Ordini Territoriali afferenti al medesimo consiglio di disciplina si necessita di rinnovare lo stesso, presentando le candidature attraverso i vari Consigli territoriali ed il consiglio interprovinciale del Veneto al Tribunale di Padova il cui Presidente sceglierà tra i candidati sottoposti dai consigli.

Pertanto siamo a chiedere agli iscritti all’Ordine Regionale dei Chimici del Trentino Alto Adige se vi fossero delle persone interessate a candidarsi al consiglio di disciplina.

Per chi ha interesse di candidarsi  per il rinnovo del Consiglio di Disciplina, si pubblicano i documenti da compilare e restituire firmati in formato PDF via PEC all’indirizzo ordine.trentinoaltoadige@pec.chimici.org

tassativamente entro il giorno 08 ottobre 2017.

Dichiarazione candidati iscritti.1-2-0002-20130408

Dichiarazione candidati non iscritti.2-0002-20130408

C.V. 0002-20130408

 

IL LABORATORIO DELLE ETICHETTE: INDICAZIONI FACOLTATIVE E MARKETING CLAIMS

7 settembre 2017 | 0 commento | in Formazione permanente obbligatoria | di Demattè Fabrizio
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Corso, Lunedì 2 ottobre dalle 9.00 alle 16.30 Sala convegni

Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino Via Ventimiglia, 165 10127 Torino

Le informazioni facoltative che possono comparire nell’ etichetta, nella presentazione e nella pubblicità dei prodotti alimentari per descriverne al meglio le caratteristiche e/o contraddistinguerli da prodotti simili sul mercato, sono una libera scelta degli operatori del settore alimentare. In linea generale tali indicazioni devono sottostare ai principi dell’articolo 7 del Reg. UE 1169/2011, e se si tratta di indicazioni nutrizionali e/o salutistiche anche a quanto disposto dal Regolamento (CE) 1924/2006 e s.m.i.. Il legislatore Ue, constatando la presenza nell’Unione di un numero crescente di alimenti aventi un’etichettatura e una pubblicità caratterizzate da indicazioni nutrizionali e sulla salute, ha ritenuto indispensabile disciplinare questa materia, con l’obiettivo di garantire un elevato livello di tutela dei consumatori, consentendo, tra l’altro, solo la presenza di indicazioni basate su prove scientifiche generalmente accettate. Tuttavia molte indicazioni utilizzate non sono previste da normative che danno disposizioni specifiche, é proprio per questa tipologia di informazioni che l’azienda deve valutare attentamente se é possibile il loro inserimento, tenendo in considerazione che la responsabilità é ovviamente dell’azienda stessa che deve poter dimostrare, con documentazione adeguata, il possesso dei requisiti quindi di poter sostenere il vanto. Per approfondire questi delicati argomenti il Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino e Riviere di Liguria organizza una nuova edizione del LABORATORIO DELLE ETICHETTE ALIMENTARI con un evento formativo, dedicato alle modalità di inserimento delle indicazioni facoltative e del marketing claims. Peculiarità dell’evento, dopo una prima tavola rotonda che vedrà il coinvolgimento degli organi ufficiali, è l’impronta pratica degli interventi, durante i quali verranno considerati molti casi pratici. Il coinvolgimento dei partecipanti è un altro elemento chiave del workshop: nel corso della giornata, infatti, si chiederà agli iscritti una partecipazione fortemente interattiva con i relatori, con l’obiettivo di discutere e cercare di risolvere insieme dubbi e problematiche relative alle indicazioni facoltative da inserire nelle etichette dei prodotti alimentari. Al termine delle sessioni sarà dato spazio ad eventuali incontri personalizzati con i relatori del Laboratorio Chimico che gestiscono lo Sportello Etichettatura per poter approfondire quesiti specifici.

 

Link per l’iscrizione all”interno dell’allegato.

Programma Workshop_etichettatura facoltativa

Ricercatrice UNITN riceve un premio della Società chimica Italiana

7 settembre 2017 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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6September2017  13:28 FONTE Adnkronos-GeneralNews  GENNEW

Copyright2017Adnkronos Roma,6set.(Adnkronos/Labitalia)-IlGruppoGiovanidiSocietà

Adnkronos 06092017

Claudia Bonfio (UniTN, Chimica dei Sistemi Biologici), Luca Capaldo (UniPV, Chimica Organica) e Federica Leone (PoliTO, Chimica Industriale) vincono la
terza edizione del Premio Reaxys.

Il loro saggio focalizzato sull’interazione tra l’attività di ricerca del dottorato e l’utilizzo del database prodotto da Elsevier è stato insignito di questo prestigioso premio internazionale.  Claudia, Luca e Federica ritireranno il premio la prossima settimana durante il Congresso della Società Chimica Italiana.

L’annuncio dato dall’agenzia Adnkronos.

EQUILIBRIO CHIMICO: UNA PROPOSTA DI SEQUENZA DIDATTICA

1 settembre 2017 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Dipartimento di chimica, materiali e biotecnologie
Corso di aggiornamento di Chimica
EQUILIBRIO CHIMICO: UNA PROPOSTA DI SEQUENZA DIDATTICA
Corso di aggiornamento per i docenti di chimica delle scuole secondarie di secondo grado della regione
Trentino Alto Adige organizzato dal dipartimento di chimica, materiali e biotecnologie dell’ITT
M.Buonarroti – A.Pozzo di Trento in collaborazione con la Sezione Trentino Alto Adige-Südtirol della SCI.
Verrà presentata e discussa una sequenza didattica che, dalla riflessione su attività di laboratorio, mira
all’apprendimento del concetto di equilibrio chimico come fenomeno dinamico.
Obiettivi: fornire agli insegnanti un’occasione per approfondire e sistematizzare le proprie conoscenze
disciplinari sull’equilibrio chimico con il fine di migliorarne l’insegnamento e rendere per gli studenti
l’apprendimento stabile e utilizzabile come chiave di comprensione dei processi chimici.
Sede del corso
Aula magna prof. Mario Mattedi ITT M.Buonarroti – A.Pozzo Via Brigata Acqui, 15 Trento
Programma
Martedì 5 settembre 2017 ore 14.00 – 18.00
Insegnamento e apprendimento del concetto di equilibrio chimico nella scuola secondaria  di secondo grado” prima parte
Mercoledì 6 settembre 2017 ore 8.30 – 12.30
Insegnamento e apprendimento del concetto di equilibrio chimico nella scuola secondaria di secondo grado” seconda parte

Referente del Corso
prof. Marino Cofler tel.scuola 0461216811 e-mail: marinocofler[@]gmail.com
Docente
prof. Marco Ghirardi Istituto di Istruzione Superiore “Q. Sella”, Biella; componente del
direttivo della Divisione di Didattica della SCI
Destinatari
Insegnanti e assistenti dell’ITT Buonarroti Pozzo di Trento, Dipartimento di chimica,
Insegnanti e assistenti Istituti superiori della provincia di Trento e della provincia di Bolzano
Appassionati di chimica
Iscrizione: direttamente presso la sede del corso
Ai corsisti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Corso aggiornamento equilibrio chimico 5 6 settembre 2017 (1)

Acque destinate al consumo umano, novità per i laboratori

24 agosto 2017 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Si da notizia del Decreto del Ministero della Salute del 14 /6/ 2017  recante modifiche della legge che governa gli accertamenti e le autorizzazioni sulle acque destinate al consumo umano.

In particolare si fa notare le incombenze che ricadono sui laboratori e sui chimici che ci lavorano.

Il decreto è qui allegato. ___ ATTO COMPLETO ___

Si informa inoltre con nuovo decreto ministeriale del 6/7/2017  l’entrata in vigore è stata prorogata

La data di entrata in vigore  del  decreto  del  Ministro  della
salute, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela  del
territorio  e  del  mare,  14  novembre   2016   recante   «Modifiche
all'allegato I del  decreto  legislativo  2  febbraio  2001,  n.  31,
recante «Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa  alla  qualita'
delle acque destinate al consumo umano»,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2017,  e'  prorogata  al  31  dicembre
2018.

 

 

Responsabilità civili e penali del chimico in un laboratorio.

17 agosto 2017 | 0 commento | in Notizie | di Demattè Fabrizio
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Condividiamo alcuni riflessioni emerse dalla lettura di un recente articolo (sotto i riferimenti) in merito alla responsabilità del laboratorio e del chimico che lo dirige nelle questioni inerenti ai rifiuti.

  1. Viene evidenziato senza ambiguità alcuna, il ruolo del professionista singolo, quale titolare unico della responsabilità della “certificazione”. Se avrete voglia di leggere integralmente l’articolo, noterete che non si fa mai riferimento al “laboratorio” in qualità di entità che detiene la responsabilità, ma solo al professionista incaricato. In particolare: “L’esecuzione delle analisi chimiche sul rifiuto comporta in sé l’esposizione del laboratorio di analisi ad una responsabilità sia dal punto di vista penale, sia da quello civilistico. […] Si tratta, in buona sostanza, di una fattispecie autonoma di reato, introdotta appunto dal decreto Ronchi e confermata dal Codice dell’Ambiente, che si aggiunge al dettame di cui all’art. 483 c.p. e può essere commessa solo da soggetti aventi una determinata posizione soggettiva (alias il professionista che redige il certificato e il trasportatore che lo utilizza).
  2. Si ribadisce che: Dal punto di vista contrattuale l’incarico è regolato dagli artt. 2229 e ss. c.c. trattandosi di “professione intellettuale per il cui esercizio è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi”.
  3. Ma soprattutto si pone l’attenzione al fatto che: “[…] Vero è anche che, rispetto al produttore, il laboratorio di analisi o l’analista si pongono in una posizione gradata, nel senso che il primo ha perfetta conoscenza dell’impianto che rientra nella sua sfera di disponibilità, così nel silenzio della legge egli è, in linea di principio, libero di indirizzare il rapporto con l’analista o con il laboratorio di analisi. In tale ottica può decidere di coinvolgere tale professionista nella fase propedeutica all’analisi (nel momento del prelievo e del campionamento) ovvero di tenerlo al di fuori, consegnando il rifiuto e chiedendogli di analizzarlo. L’inesistenza di norme comportamentali al riguardo e la libertà di scelta del produttore non è, tuttavia, priva di rilievo in ambito di responsabilità penale: è, infatti, evidente come ai fini della valutazione della colpevolezza l’atteggiamento di un produttore che consapevolmente instaura un rapporto non trasparente con l’analista, senza coinvolgerlo nella fase propedeutica, può essere letto come sintomo della volontà di eludere la legge. Classico è l’esempio del produttore che fa analizzare all’analista una campione parziale delle terre da scavo. […]”

Non si pubblica il documento per sposarne interamente l’opinione ma per offrire uno spunto di riflessione tra chimici.

Si cita l’articolo “Profili di responsabilità civile e penale del laboratorio che esegue le analisi chimiche sul rifiuto.”

pubblicato sul sito  www.Industrieambiente.it a firma di di Francesca Romana Tomaselli nel luglio 2017

http://industrieambiente.it/index.php?page=leggi&active=54&id=14 di cui consigliamo la lettura.

 

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