Si chiama grafene e potrebbe essere il materiale del futuro per accumulare l’energia, anche in Alto Adige. Un supercondensatore che ha una superficie di 3mila metri quadri per grammo, capace di accumulare notevoli quantità di energia, con possibile applicabilità futura nel campo delle batterie. Claudio della Volpe, ricercatore dell’Università di Trento, si è occupato di chimica in un futuro di risorse limitate venerdì sera al Circolo della stampa di Bolzano in occasione del secondo appuntamento con Chimicapisce/Chemiekapieren, programma formativo promosso dall’Ordine dei chimici del Trentino Alto Adige.

Tra i materiali interessanti sviluppabili c’è anche l’aerogel di silice, quello che si trova in bustine ad esempio nelle scatole delle calzature, che potrebbe essere facilmente impiegato nell’isolazione delle abitazioni.
«Non può però bastare soltanto l’avanzamento della tecnologia – spiega della Volpe – ma tra le soluzioni c’è anche quella di ripensare ai paradigmi sociali».  Un ripensamento che parte ad esempio anche dalle pratiche in agricoltura, che, secondo della Volpe, dovrebbero fare attenzione alle carenze di fosforo, «materiale non sostituibile e con un ciclo molto lento. Si dovrebbe ridurre l’utilizzo di fertilizzante, che facilita il dilavamento e l’erosione, restituire al suolo la biomassa e recuperare il fosforo dalle acque reflue».
Ricordando che «immettere troppo fosforo nell’ambiente può facilitare l’eutrofizzazione». La scomparsa di forme di vita quindi; per questo motivo i polifosfati sono stati banditi dai detersivi.
All’inizio della serata Andreas Verde, presidente dell’Ordine, ha parlato del regolamento europeo Reach, che pone in capo al produttore di una determinata sostanza la verifica degli effetti della stessa. «Un regolamento con un impatto economico enorme – aggiunge Massimo Ferrari, docente di sicurezza alimentare per l’ateneo di Verona – che è pensato per vedere l’affermarsi di una sorta di «made in Europe», a garanzia dei prodotti».
Ferrari è partito invece dalla creazione a inizio millennio dell’Efsa, European Food Safety Authority, con sede a Parma ed ha quindi smentito le leggende metropolitane sulla pericolosità dei coloranti che iniziano con la sigla E.
L’ultimo appuntamento con Chimicapisce/Chemiekapieren sarà venerdì 20 maggio alle 20.30 al Circolo della Stampa di Bolzano con gli interventi del chimico ambientale Thomas Gerola,  le divertenti provocazioni di Carmelo Bruno sugli strafalcioni di cronaca chimica e le riflessioni di Marino Melissano sulla sostenibilità ambientale.
L’Ordine dei chimici del Trentino Alto Adige si riunirà in assemblea mercoledì 25 maggio alle 18 nella sede trentina dell’ordine in via Zambra 16.

anche video
Un passaggio  della relazione di Claudio Della Volpe  http://youtu.be/RdbyHM_5hj0
Un passaggio  della relazione di Massimo Ferrari ehttp://youtu.be/D_M_UyDKMJU

Da sx Andreas Verde (presidente ordine dei chimici regionale), Claudio della Volpe (ricercatore Università di Trento ),  Fabrizio Demattè Moderatore (componente consiglio regionale dell’ordine), Massimo Ferrari (docente a contratto Università Verona)
questa la didascalia della foto.
il numero di Andreas Verde, presidente dell’ordine, è 3357683323
quello di Fabrizio Demattè, 3407783803
Demattè Fabrizio

About Fabrizio Demattè

Consigliere dell'Ordine Trentino Alto Adige delegato alla comunicazione, referente per la formazione, referente per il gruppo di lavoro REACH/CLP. Sito personale chimicodematte.wordpress.com